Centrale Rischi Bankitalia

By | 30 Luglio 2016

Centrale rischi Bankitalia EmeamutuaCentrale Rischi Bankitalia : Come leggerla ?

 

Oggi è importante per la tua azienda conoscere, in maniera critica e in un’ottica la più vicina possibile a quella bancaria, tutte quelle informazioni comportamentali disponibili in Centrale Rischi Bankitalia sulla base delle quali le banche fondano i processi di valutazione del merito di credito.

 

 

Dall’introduzione degli accordi di Basilea 2, l’analisi dei dati andamentali ed in particolare delle informazioni disponibili presso la Centrale dei Rischi Bankitalia (C.R.), ha assunto, insieme all’analisi dei dati di bilancio, un ruolo fondamentale nei processi di valutazione del merito creditizio delle imprese (e quindi nell’attribuzione dei rating) da parte delle banche.

 

Mediante l’accesso alla C.R. è infatti possibile per le banche monitorare l’andamento qualitativo e quantitativo dei rapporti che le imprese intrattengono con il complesso del sistema bancario .

 

Informazioni importanti

 

Da questa Centrale Rischi Bankitalia si traggono importanti informazioni  sulla situazione finanziaria della persona fisica o giuridica .

Queste alcune informazioni :

  • misurazione degli utilizzi degli affidamenti
  • tipologia degli affidamenti
  • congruenze delle linee di credito rispetto al dimensionamento aziendale
  • segnalazioni della giusta proporzione delle garanzie rispetto alla tipologia del fido
  • richieste alle banche dati da parte di istituti terzi
  • monitoraggio degli insoluti
  • sconfinamenti delle linee di credito
  • ritardi nel pagamento delle rate di finanziamento a medio / lungo termine

e altre funzioni moto utili per studiare la potenzialità e situazione finanziaria dei propri clienti o della propria azienda

 

Software dedicati

 

Per le aziende, alcuni software di analisi diventano un importante strumento che rende nel tempo possibile monitorare sia gli aspetti qualititativi (che possono deteriorare anche fortemente la capacità di accesso al credito se non gestiti e monitorati) che quantitativi, elementi che nel loro complesso caratterizzano i rapporti con il sistema bancario.

La consultazione e l’analisi approfondita della C.R. può consentire al Direttore Finanziario e/o al Tesoriere di verificare anomalie di comportamento più o meno gravi e anche la correttezza delle segnalazioni effettuate mensilmente dalle banche .

L’imprednitore medio spesso non si preoccupa di questo aspetto e pochi sanno che moltissime informazioni inserite dal contesto bancario, spesso riducono la credibilità finanziaria degli stessi viziati da errori informativi.

 

Perchè devo fare spesso questa lettura ?

 

Devo effettuare spesso questa lettura perchè :

  • auto-valutazione comportamentale
  • monitoraggio del grado di fiducia del sistema bancario
  • gestione, pro-attiva, dei rapporti creditizi
  • un’informativa a cadenza mensile sull’indebitamento finanziario aziendale
  • evoluzione nel tempo

 

Questi sono i punti cardini che Danilo Giubellino, esperto di analisi di Centrale Rischi Bankitalia, descrive in un blog e  ti aiuterà a chiarire meglio le voci che trovi nella tua Centrale Rischi :

 

Modalità di richiesta della C.R.

L’apposito modulo di istanza di accesso può essere scaricato dal sito di Banca d’Italia al seguente link

una volta compilato dal soggetto legittimato a fare richiesta della C.R. (per le persone giuridiche, in particolare, il legale rappresentante, il curatore fallimentare, il sindaco o il revisore legale, i soci di S.r.l. e quelli illimitatamente responsabili), tale modulo deve essere inviato a mezzo posta, fax o PEC a una delle filiali della Banca d’Italia (solitamente quella competente territorialmente rispetto alle sede legale dell’azienda richiedente).

L’invio, in risposta all’istanza di accesso, dei dati da parte di Banca d’Italia avviene tramite posta o PEC.

 

Articolazione delle informazioni contenute nella C.R.

In linea generale i dati contenuti nel documento inviato da Banca d’Italia sono articolati su diverse categorie di censimento dei rischi (come dettagliate qui di seguito) nonché svariate variabili di classificazione e classi di dati (che saranno oggetto di prossima trattazione).

Le posizioni di ogni soggetto censito in C.R. sono organizzate sulla base di un modello di rilevazione e comunicazione articolato in cinque sezioni

 

CREDITI PER CASSA

 

crediti per cassa, suddivisi in:

  • rischi autoliquidanti ovvero operazioni caratterizzate da fonti di rimborso predeterminate (es. anticipi fatture, anticipi sbf, sconti di portafoglio commerciale e finanziario, ecc.);
  • rischi a scadenza ovvero operazioni di finanziamento con scadenza contrattualmente fissata e prive di una forma di rimborso predeterminata (es. mutui, leasing, ecc.);
  • rischi a revoca ovvero aperture di credito in c/c concesse per elasticità di cassa con o senza una scadenza prefissata;
  • finanziamenti a procedura concorsuale e altri finanziamenti particolari ovvero crediti, assistiti da specifica causa di prelazione, concessi a organi di procedura concorsuale;
  • sofferenze ovvero esposizioni per cassa nei confronti di soggetti in stato di insolvenza anche non accertato in via giudiziale.

 

CREDITI DI FIRMA

 

crediti di firma, comprendenti le accettazioni, gli impegni di pagamento, i crediti documentari, gli avalli, le fideiussioni e le altre garanzie rilasciate dagli intermediari, con le quali essi si impegnano a far fronte ad eventuali inadempimenti di obbligazioni assunte dalla clientela nei confronti di terzi.

I crediti di firma sono ulteriormente ripartiti in due categorie di censimento nelle quali confluiscono distintamente le garanzie che assistono operazioni di natura commerciale e quelle che sono rilasciate a copertura di operazioni di natura finanziaria.

 

 

GARANZIE RICEVUTE

 

Le garanzie ricevute, comprendenti le garanzie reali e personali rilasciate agli intermediari allo scopo di rafforzare l’aspettativa di adempimento delle obbligazioni assunte dalla clientela nei loro confronti.

 

DERIVATI FINANZIARI

 

derivati finanziari: confluiscono nella categoria i contratti derivati negoziati sui mercati “over the counter” (c.d. OTC quali ad es. swaps, fras, opzioni).

 

SEZIONE INFORMATIVA

 

E infine, la Sezione Informativa, che risulta a sua volta articolata in otto sotto-categorie di censimento:

  • operazioni effettuate per conto di terzi 

    (finanziamenti erogati dall’intermediario a valere su fondi pubblici la cui gestione, che riveste natura di mero servizio, è caratterizzata dalla circostanza che l’organo deliberante è esterno all’intermediario stesso il quale svolge, dietro pagamento di una provvigione o di una commissione forfettaria, esclusivamente attività di tipo istruttorio, di erogazione, di riscossione e di riversamento somme per conto dell’ente interessato);

  • crediti per cassa – operazioni in pool 

    (informazioni aggiuntive sui finanziamenti in pool segnalati tra i crediti per cassa) con articolazione nelle due ulteriori sotto-categorie di dettaglio delle quote riferite anzitutto alla banca capofila e quindi alle varie banche partecipanti;

  • crediti acquisiti da clientela diversa da intermediari – debitori ceduti 

    (valore nominale dei crediti acquisiti dagli intermediari segnalanti con operazioni di factoring, operazioni di sconto pro-soluto e operazioni di cessione di credito pro-soluto e pro-solvendo);

  • rischi autoliquidanti – crediti scaduti 

    (valore nominale dei crediti – acquisiti dagli intermediari nell’ambito di operazioni di factoring, cessione di credito, sconto di portafoglio commerciale e finanziario indiretto, anticipo s.b.f., anticipo su fatture, effetti e altri documenti commerciali – scaduti nel corso del mese precedente a quello oggetto di rilevazione con separata indicazione di quelli pagati e quelli impagati);

  • crediti passati a perdita 

    (crediti in sofferenza che l’intermediario, con specifica delibera, ha considerato non recuperabili o per i quali non ha ritenuto conveniente intraprendere i relativi atti di recupero);

  • crediti ceduti a terzi 

    (operazioni di cessione di credito da parte di intermediari segnalanti a società di cartolarizzazione ex legge n.130/99 o ad altri soggetti).

 

SINTESI VANTAGGI

Alcuni vantaggi spiccioli :

 

  • Capire se la propria Banca ha gestito nel “sistema” una garanzia SOTTO o SOPRA dimensionata.
  • Capire se dopo aver pagato parzialmente o totalmente le rate del tuo finanziamento, le garanzie “caricate a sistema sono a norma di legge oppure no. Per esempio esiste una norma per cui le garanzie nel sistema non possono superare il rapporto 1:1,30 .. Lo Sapevi?
  • I prestiti sotto i 30 mila euro NON dovrebbero essere presenti in CR banca d’Italia
  • Sai se il tuo prestito è stato cartolarizzato? e se si con quante banche? Lo sai che ognuna delle aziende di cartolarizzazione aumenta il fattore di “rischio” che viene pubblicato nei sistemi?
  • Lo sai che la tua banca non potrebbe avere una copia della tua centrale rischi Bankitalia?
  • Da circa 1 mese finalmente la banca che detiene copia della tua centrale rischi bankitalia viene sanzionata
  • Lo sai che se hai più di 4 banche hai un rating rischio e di monitoraggio diverso dagli altri?
  • Lo sai che le banche dovrebbe cancellare le tue posizioni di garanzie dopo i pagamenti delle rate?
  • Lo sai che se la tua banca negozia con te una rateizzazione, la dovrebbe prevedere nella centrale rischi per mitigare le segnalazioni nate durante la tua crisi?
  • Lo sai che viene pubblicato il fatto che chiunque faccia richiesta su di te (anche solo per fini solo commerciali), obbligatoriamente deve avere il tuo consenso? Ti piacerebbe sapere quale banca ha chiesto info su di te per scoprire a chi puoi chiedere i danni?
  • Lo sai che se hai linee a revoca, quando utilizzi < il 50% e > 75% il sistema vede che tu sei in “tensione”?

 

Avere la abitudine di avere una analisi professionale della tua CR Banca di Italia, ti aiuterà al 100% a negoziare meglio con la tua banca e non farti stritolare dalle loro logiche…

 

Tere

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